Grande Corteo delle Contrade
Spettacolo: “Quell’insaziabile desiderio di scoprire cose nuove e mirabili”. Con musici e tamburini del Rione Contrastanga di Foligno.
Corteo 2026
Ogni anno, durante la Festa del Rinascimento di Acquasparta, le tre contrade storiche del borgo medievale umbro — Porta Vecchia, Ghetto e San Cristoforo — trasformano le strade e la piazza del centro storico in un grande teatro a cielo aperto. Il corteo storico 2026 riporta in vita con fedeltà filologica la società rinascimentale in tutta la sua complessità: nobili famiglie, mercanti, artigiani, filatrici e popolani sfilano in costumi d’epoca ricostruiti attraverso un accurato lavoro di ricerca su dipinti e documenti del Seicento.
Il tema che accompagna l’edizione 2026 — Oltre l’occhio umano: il Rinascimento tra visibile e invisibile — è un invito a guardare oltre le apparenze, alla ricerca di quel mondo di conoscenze, intuizioni e misteri che animava gli uomini e le donne del Rinascimento. Scienza e fede, realtà e immaginazione, esperienza e scoperta: una tensione straordinaria verso la conoscenza che le tre contrade incarnano attraverso i doni offerti al principe Federico Cesi. Tra le famiglie nobiliari rappresentate da Contrada Porta Vecchia spiccano i Montani e i Sensini, figure storicamente legate ad Acquasparta e al Palazzo Cesi, e Vittorio Montani, fiduciario di Olimpia Orsini e amministratore del Palazzo ducale.


Il dono di Porta Vecchia: Prometeo
Per l’edizione 2026, Contrada Porta Vecchia porta in scena Prometeo, il titano che donò il fuoco all’umanità. In quel fuoco arde la conoscenza, la capacità dell’uomo di comprendere il mondo e trasformarlo attraverso l’ingegno. Accanto a lui sfileranno Icaro, simbolo dell’audacia e del desiderio di superare i confini del conosciuto, e Ulisse, viaggiatore instancabile e cercatore di verità. Tre miti, tre ideali, un unico omaggio al principe e alla comunità di Acquasparta.
Giacomo Bussotti, nei panni di Prometeo è pronto a stupirvi in Piazza Federico Cesi.